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Magico Marocco: con Aci Camper l'inverno è caldissimo - parte 1 -

Magico Marocco: con Aci Camper l'inverno è caldissimo - parte 1 - 

Dal 3 novembre al 13 dicembre per una lunga carovana alla scoperta del Nord Africa

Data: 3/11/2017 - 13/12/2017
Località: Marocco
Prezzo:  € 0,00

ACI CAMPER con l’alto patrocinio dell’Ambasciata e dell’Ufficio Turistico del Regno del Marocco in Italia

ORGANIZZA TURISMO ECOSOSTENIBILE

MAGICO MAROCCO IN CAMPER - 3 NOVEMBRE 13 DICEMBRE 2017

Partenza da Savona alle 23.00 del 03/11 e arrivo a Tangeri alle 23.00 del 5/11 in cabina doppia. Durante tutto il tour oltre gli accompagnatori ACI CAMPER avremo H24 una guida/accompagnatore di lingue araba/francese/italiano con il proprio camper.

 

Giorno1: Tetouan 125 km. 6/11/17

Una volta sbarcati ed espletate le formalità doganali ci sposteremo a Tetouan dove ci sistemeremo in un parcheggio custodito Parking BabNouader Rue D’Alger Tetouan.A Tetouan potremmo fare il cambio di valuta (Euro-Dirham) ed acquistare le schede telefoniche per telefonare in Italia e le chiavette USB per coloro che usano il computer.Il parcheggio e abbastanza centrale per visitare lamedina di Tetouan con le pareti ricoperte di calce bianca che per la sua peculiarità è stata designata come Patrimonio Culturale dell'Umanità dall'Unesco. E' dove le persone vivono; gli artigiani lavorano nei souk (bazar arabi)dedicati a diverse lavorazioni, intarsi, metalli, tessuti, gioielli, bigiotteria epelletteria.

 

Giorno2: Al Houceima 240 Km. 7/11/17

Fine pomeriggio raggiungiamo il Parco Nazionale di Al Hoceima. E’ costituito da due parti: IlRif Centrale, delimitato dalla strada Nazionale N16 a sud, e la costa a ovest . Si estende su una superficie di 485 kmq, di cui 190 di riserva marina. La parte delRif è abitata da circa 15.000 persone appartenenti alla tribù berbera Bokkoya. I villaggi disseminati nel Parco sono perlopiù accanto a fonti di acqua dolce e le occupazioni principali degli abitanti sono l'agricoltura e la pastorizia.

 

Giorno 3: Nador 130 km. 8/11/17

 

Nador è una città molto i strategica che la pone sull nella laguna di BouAreg. Proprio grazie a questa su collegata, tramite autostr città di Nador è stata cons altre popolazioni, a partire tratta, in ogni caso, di una dell’agricoltura e, pertanto perché no, anche turistico portante, grazie anche alla sua pos a costa del Mediterraneo e, per la precisione nella laguna di BouAreg.

Proprio grazie a questa sua favorevolissima posizione, la città di Nador è collegata, tramite autostrada , con l'enclave spagnola di Melilla. Da sempre la città di Nador è stata considerata un punto di incontro tra berberi, indigeni, e altre popolazioni, a partire da quelkla fenicia per arrivare a quella islamica. Si tratta, in ogni caso, di una zona molto ricca, soprattutto dal punto di vista dell'agricoltura e, pertanto, in piena espansione dal punto di vista economico e, perchè no, anche turistico. 

 

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Giorno 4: Oujda 138 Km. 9/11/17

La mattinata partenza per Oujda via Nador e Saidia soprannominata “la perla blu del Mediterraneo“ La regione in cui si trova, L’Oriental, è ancora poco conosciuta dal turismo di massa. Saïdia era una località turistica frequentata principalmente da marocchini e, solo ora, si sta sviluppando per accogliere turisti stranieri. I dintorni offrono un paesaggio assolutamente inaspettato. A pochi chilometri dal mare, infatti, ci s’inerpica su monti che raggiungono i 3.000m.

 

Giorno 5:Souk khmiss Matamata (TAZA) 240 Km. 10/11/17

Nel Marocco nordoccidentale, lungo la strada che da Oujda conduce a Fes, tra le montagne del Medio Atlante e delRif, si trova la città medievale di Taza famosa soprattutto per il meraviglioso Parco Nazionale di Jebel Tazzeka e il più grande complesso di grotte del nord Africa, le Grotte di Friouato.

Ilcomplesso delle grotte di Friouato è il più esteso dell’Africa settentrionale e ogni anno richiama un gran numero di turisti da tutto il Marocco. Le grotte, accessibili sia a speleologi esperti che a dilettanti, si estendono per 4 chilometri e presentano cunicoli che scendono fino a 150 metri di profondità. Al loro interno è possibile ammirare splendide formazioni rocciose.

 

Giorno 6: Meknes (Campeggio) 175 Km. 11/11/17

Trasferimento in autostrada da Taza a Meknes una delle città Imperiali , nota anche come la Versailles del Marocco. Circondata da fertili pianure che precedono le vette del medio Atlante, ha la fortuna di trovarsi in una zona che fornisce ricchi raccolti di prodotti agricoli, ortaggi e frutteti che costituiscono la spina dorsale della sua economia. Notevoli edifici riflettono il suo illustre passato.

 

Giorno 7: Meknes 0 Km. 12/11/17

Visita guidata, al granaio, alle stalle, alle prigioni, alla medina ed alla cisterna.

 

Giorno 8: Midelt 190 Km.13/11/17

Midelt è un villaggio bello ma molto semplice, si trova in mezzo alle montagne dell’Atlas. I suoi abitanti sono berberi, molto lontani dalle comodità che può dare una città. Visita al Monastero di Notre Dame de l’Atlas, monastero dei monaci di thibérine (Algeria).

 

Giorno 9: Rachidia (Barrage Al Hassendakhil) 140 Km. 14/11/17

Città moderna fondata dalla Legione Straniera francese all'inizio del XX secolo, Errachidia, a partire dall'indipendenza del Marocco, ha conservato lo statuto di città militare con un'importante guarnigione nel cuore della città, presente per via della vicinanza della frontiera con l'Algeria. Errachidia conta anche un'importante nucleo di popolazione alawita (della famiglia reale), il che forse spiega il perché la città sia stata ribattezzata nel 1975 in onore di Rachid, figlio di Hassan II.

 

Giorno 10: Erfoud/Rissani- 200 Km. 15/11/17

Oggi trasferimento da Errachidia a Ofous e quindi a Erfoud dove faremo una sosta, per visitare il recupero di sedimenti di fossili.

Si prosegue poi per Merzouga Qui siamo nel vero deserto ai confini con l'Algeria e con le dune più belle e più alte del Marocco. Visita alle dune e gita individuale in cammello o tour in fuori strada 4X4 nel deserto.

 

Giorno 11: le Gole di Todra 150 Km.16/11/17

Sulla via per le gole, avremo modo di ammirare una bella collezione di tappetiBerberi provenienti da varie tribù del Marocco, nei quali tecniche, lane e simboli hanno un unico denominatore comune: il fascino esercitato in chi li osserva.Passando da Tinerhir, una cittadina a soli 15 chilometri di distanza dal canyon adagiata in una valle scenografica, nella parte orientale delle montagne dell’Alto Atlante, in una zona remota del Marocco al confine con la catena montuosa del Jebel Sarhro, si trovano le Gole del Todra. E’ uno dei canyon più spettacolari del mondo. Alte pareti di roccia rosa e grigia scavate dall’acqua vi si apriranno davanti agli occhi lasciandovi meravigliati dalla loro imponenza. Gli ultimi 600 metri delle Gole del Todra sono i più spettacolari e le pareti a strapiombo raggiungono i 160 metri d’altezza distanziandosi solo 10 metri. Le spettacolari fenditure nella roccia delle Gole di Todra sono il luogo ideale per il climbing visto che il calcare che le forma è molto duro e resistente.

 

Giorno 12: BoulmaneDades/Ourzazate (Campeggio) 175 Km.17/11/17

Uno dei posti più spettacolari e scenografici del Marocco è la Valle del Dadès, un canyon non lontano dalle gole di Todra, nel cuore della valle delle rose. La Valle del Dades, o valle delle mille Kasbah, si è formata nel corso degli ultimi 600 milioni di anni nellepareti delle montagne dell’Alto Atlante grazie al corsodel fiume Dades. Da centinaia di anni è la strada principale tra il deserto e le antiche oasi commerciali del Tifilalt. I suoi paesaggi lunari vengono squarciati da numerose oasi, palmeti e bellissime Kasbah, offrendo ai camperisti uno spettacolare contrasto tra le brune formazioni rocciose e i colori brillanti di mandorli, fichi, noci e betulle. Le Kasbah disseminate in questa valle sono assolutamente da non perdere, bellissime quelle di Skoura.

 

Giorno 13: Ouarzazate 0 km. 18/11/17 –Giornata libera Giorno 14: Zagora 170 Km. 19/11/17

Trasferimento da Ouarzazate, attraversando un nastro di palmeti per la produzione e raccolta dei datteri e numerosi villaggi Berberi. Ci sposteremo a Zagora che, circondata da immensi palmeti, è la porta del deserto. Da qui inizia il vero deserto sahariano dove una volta era il punto di arrivo, prima di Ouarzazate, delle carovane provenienti da Timbouctou. A Zagora un vecchio e romantico cartello arrugginito dice che da qui per Timbouctou ci vogliono 52 giorni di viaggio (naturalmente in groppa al dromedario).

 

Giorno 15: AitBenHaddou 200 Km. 20/11/17

Il villaggio di AitBenaddu è tutto arroccato nella sua kasbah, fatta di fangoe terra rossa come la valle tutta attorno. Le case sono fatte di mattoni impastati con la paglia e messi ad asciugare al sole.

Possiamo arrampicarci fino al punto più alto della kasbah, una sorta di belvedere diroccato, dove la vista è qualcosa di unico. Davanti a noi si aprirà un orizzonte a 360°, fatto di deserto rosso e alcuni rilievi in lontananza. La vista su quegli spazi enormi è qualcosa di indimenticabile. Vedere e assaporare tutto questo, verso l’imbrunire, godendo del silenzio e dell’orizzonte infinito: solo questo varrebbe il viaggio in Marocco.

 

Giorno 16: Marrakech –(Campeggio) 185 Km. 21/11/17

La strada panoramica che da Ouarzazate porta a Marrakech, tra vallate e montagne, tra il verde intenso e i colori incredibili della roccia è asfaltata e non particolarmente insidiosa, ma in certi puntitra le montagneèun po’ stretta e sconnessa.

Il nastro grigio si snoda nella prima parte lungo il letto quasi asciutto di un fiume. Ai bordi, alture punteggiate dalle kasbah. Un panorama suggestivo, quasi irreale. Gli agglomerati di casette di terra rossa sembrano finti e richiamano alla memoria scene di romanzi e di film di avventura.