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Podisti e mezzi in transito, una convivenza difficile

Il recente investimento di un runner in via delle Macchie riporta d’attualità i necessari comportamenti di chi corre per tutelare la propria incolumità

Data: 04/08/2021

Podisti e mezzi in transito, una convivenza difficile

Circa l’incidente occorso al podista in via delle Macchie nei giorni scorsi,  l’Automobile Club Livorno coglie l’occasione per tornare sull’argomento della convivenza in sicurezza tra mezzi e pedoni in transito, siano essi anche podisti più o meno amatoriali che sono soliti praticare attività sportiva lungo le pubbliche strade. A tal proposito, il Codice della Strada prevede che il pedone proceda tenendo la sinistra fronte alle auto che sopraggiungono. In aggiunta, c’è da segnalare come molti podisti, specie sul lungomare, abbiano assunto ormai come abitudine errata quella di allenarsi occupando la sede stradale e non, come invece sarebbe giusto fare, usufruendo dei più comodi vialetti dei giardini. 

All’articolo 190 del Nuovo CdS (Comportamento dei pedoni), dgls. 30/04/92 n. 285 e successive modificazioni, al primo punto recita:

 

I pedoni devono circolare sui marciapiedi, sulle banchine, sui viali e sugli altri spazi per essi predisposti; qualora questi manchino, siano ingombri, interrotti o insufficienti, devono circolare sul margine della carreggiata opposto al senso di marcia dei veicoli in modo da causare il minimo intralcio possibile alla circolazione. Fuori dei centri abitati i pedoni hanno l’obbligo di circolare in senso opposto a quello di marcia dei veicoli sulle carreggiate a due sensi di marcia e sul margine destro rispetto alla direzione di marcia dei veicoli quando si tratti di carreggiata a senso unico di circolazione.

 

L’articolo però è ovviamente riferito ai pedoni, Correre nel verso opposto al senso di marcia delle macchine aumenta potenzialmente il rischio, a differenza di chi semplicemente cammina. Il pedone è sicuramente meglio disposto a fermarsi e/o a cambiare direzione, visto che è anche più lucido e non provato dallo sforzo fisico al quale è invece sottoposto il runner. La soluzione di correre sui marciapiedi viene percepita come penalizzante da quest’ultima tipologia, a causa delle interruzioni dovute a gradini, scivoli e altri tipi di di ostacoli fisici. Un’attenzione particolare dovrebbe essere posta da chi corre anche in prossimità delle sempre più frequenti rotatorie, che non dovrebbe mai essere tagliate in fase di attraversamento. Altro errore rischioso da evitare è l’ascolto della musica in cuffia: una cattiva idea se si corre su una strada più o meno trafficata, visto che impedisce di sentire con prontezza le eventuali segnalazioni acustiche di mezzi di soccorso e altri veicoli. 

 

La convivenza tra pedoni e mezzi è di per sé complicata: per questo, si consiglia vivamente ai podisti di “identificare percorsi poco trafficati, correre in parchi, su piste ciclabili o pedonabili o in campagna, evitare le ore di punta o allenarsi in gruppo (si è più visibili e si mettono maggiormente sull’avviso i conducenti di mezzi a motore).” come consiglia anche il portale web specializzato corsaesport.it

 

(Foto: runningitalia.it)

 

Riccardo Heusch 

Vice Presidente AC Livorno

Virgilio Marcucci 

Presidente Commissione Tutela Diritti Automobilisti AC Livorno