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Via della Madonna: no agli ostacoli fisici, sì al rispetto della segnaletica

Il cordolo per l'allargamento della ZTL nel quartiere Venezia è l'ennesimo innalzamento di una pericolosa barriera

Data: 26/11/2018

Via della Madonna: no agli ostacoli fisici, sì al rispetto della segnaletica

Per quanto riguarda la segnaletica verticale, il nostro Codice della Strada prevede l’apposizione di uno specifico cartello di divieto di accesso che indica in maniera chiara e inconfutabile il divieto di transito lungo un determinato tratto di strada.

Un divieto indirizzato genericamente a qualsiasi mezzo, fatte salve ovviamente le singole eccezioni elencate con un cartello integrativo a parte. Alla luce delle recenti scelte messe in campo nell’ottica dell’allargamento della Zona a Traffico Controllato intorno a quella già presente e in questi termini già regolata all’interno del quartiere della Venezia, verrebbe ironicamente da ipotizzare che la nostra Amministrazione Comunale sia però all’oscuro dell’esistenza del tipo segnaletica sopra menzionata.

Al fine di limitare il traffico lungo via della Madonna, l’Amministrazione ha ravvisato la necessità di creare fisicamente un cordolo, un vero e proprio prolungamento del marciapiede di via degli Avvalorati: questa complessa e costosa operazione è stata messa in piedi soltanto al fine di intralciare il passaggio a qualunque veicolo, che sia a due o a quattro ruote.

Così facendo, sicuramente lo scopo inteso da Palazzo Civico sarà raggiunto. D’altro canto però, si è precluso il transito anche a gli stessi mezzi di soccorso o alla possibilità di riaprire in casi eccezionali il transito per ragioni logistiche, vedi ad esempio nell’ipotesi non poi così remota dell’eventuale apertura di cantieri per la manutenzione dell’asfalto in carreggiata o di quello dei marciapiedi in via Borra. Ci chiediamo quindi come sia possibile pensare di innalzare ostacoli soltanto per vietare un qualcosa in ambito di circolazione.

Tali barriere risultano poi molto spesso controproducenti: un effetto boomerang inevitabile che porta con sé il da sempre sottovalutato pericolo in caso di sinistro e urto contro veri e propri killer potenziali quali sono, ad esempio, i cordoli o i dissuasori di parcheggio.

Continuiamo a sostenere che la segnaletica dovrebbe rappresentare l’unico e il solo strumento indispensabile per far rispettare le regole della strada. Nel caso specifico, un segnale verticale, peraltro con valenza superiore ad altri tipi di segnalazione, sarebbe più che sufficiente.

Riccardo Heusch e Virgilio Marcucci

Presidenti Commissioni Traffico e Mobilità / Tutela Diritti Automobilisti

Foto: fonte quilivorno.it