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Via i parcheggi al Poliambulatorio? Prima occorre trovare i nuovi sul lato opposto di viale Alfieri

Quella dell’Amministrazione è un’operazione inattuabile senza provocare gravi disagi per la cittadinanza

Data: 11/12/2017

Via i parcheggi al Poliambulatorio? Prima occorre trovare i nuovi sul lato opposto di viale Alfieri

Da quanto si apprende dall’articolo pubblicato nella cronaca locale de Il Tirreno dello scorso 9 dicembre, l’Amministrazione Comunale sarebbe decisa a cancellare in breve tempo qualcosa come cento posti per il parcheggio delle auto e cinquanta stalli attualmente destinati alla sosta di moto e scooter nella zona antistante l’ingresso del Poliambulatorio ospedaliero lungo viale Alfieri.

Tanto impattante sulle abitudini dei pazienti e dei fruitori, siano essi abituali o semplicemente occasionali dei servizi che si affacciano sul marciapiede limitrofo alla camera mortuaria, al poliambulatorio e sul lato sud davanti al centro trasfusionale, l’operazione sopra menzionata dovrebbe essere finalizzata al reperimento degli spazi necessari a ricavare una nuovo tratto di posta ciclabile. A tal fine, nel pezzo si legge come si prevede che “saranno cancellati anche i posti a lisca di pesce sul marciapiede tra viale Carducci e via dell'Olmo davanti al bar ‘Colazione da Tofani’.”

Un intervento i cui dettagli verranno discussi dalla Giunta Comunale già questa settimana e che andrà a passare un colpo di spugna persino su stalli sinora perfettamente regolamentati dal Codice della Strada. Superfluo quindi rimarcare il fatto che tale lavoro creerà innegabili disagi. Non solo a chi dovrà recarsi in zona ospedale (e che sino ad ora lì poteva trovare una delle rare possibilità di sosta non a pagamento), bensì anche agli stessi residenti del quartiere interessato. Non vediamo come sia materialmente possibile riorganizzare la sosta sul lato opposto del viale, sponda redazione de Il Tirreno, sino a reperirvi un numero altrettanto cospicuo. Questo per limitare al minimo, se non evitare del tutto, quelle criticità annesse al progetto e già evidenziate in precedenza.

Il suggerimento che ci viene da formulare è in ogni caso quello quindi procedere prima con il restyling di tali spazi sul lato terra e poi, solo successivamente in caso di successo, avanzare con l’eliminazione dei parcheggi sul lato mare. Ci chiediamo come da parte dell’Amministrazione non si possa arrivare a comprendere che tale proposta progettuale sia nel concreto inattuabile, a meno che alla base di quest’ultima non vi sia esclusivamente la volontà di combattere un’illogica crociata contro l’utilizzo del mezzo privato e dell’auto in particolare.

Ma il problema è soprattutto sociale, in quanto gli utenti del Poliambulatorio sono comunemente persone affette da una qualche patologia o necessitanti di cure: si tratta per lo più di persone che, dopo aver parcheggiato, si trattengono in zona solo il tempo necessario per effettuare prelievi, ritirare risultati clinici e/o fissare appuntamenti, e molto spesso sono accompagnati in auto dai familiari. In poche parole siamo di fronte a un posteggio rotativo, con una permanenza breve e dedicata a persone bisognose di facilitazioni e(o supporti per la deambulazione. Privare la città di un tale aiuto contraddice tutti i principi fondanti sui quali si basa la Carta dei diritti del malato. Pertanto l’Amministrazione Comunale non può mettere a tacere tali motivazioni tanto care alla collettività.

Se, come dichiarato dall’Assessore alla mobilità Vece, uno degli obiettivi dichiarati dell’operazione sta nell’eliminare i potenziali rischi all’incolumità della sicurezza dell’utenza stradale data dall’eccessiva promiscuità tra pedoni e auto concentrata in uno spazio così ristretto, ci sentiamo di suggerire un’alternativa meno radicale. Il Comune potrebbe chiedere all’Azienda ospedaliera di fornire l’accesso alle aree limitrofe al Poliambulatorio, magari concedendo la sosta a pagamento a un prezzo calmierato che si attesti intorno ai 50 centesimi all’ora: una tariffa equa e pari più o meno a quanto spenderebbero gli utenti utilizzando l’autobus per raggiungere la meta desiderata.

Franco Pardini

Presidente AC Livorno

Nella foto, l'immagine dell'area interessata dal progetto (fonte googlemaps.it)