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Aci Livorno: segnalazione di pericolo nell’incrocio di via Cattaneo, chiediamo confronti e dialoghi aperti con l’attuale amministrazione.

Il nostro Ente accetterebbe di buon grado un dialogo con l’amministrazione attuale.

Data: 27/10/2022

Aci Livorno: segnalazione di pericolo nell’incrocio di via Cattaneo, chiediamo confronti e dialoghi aperti con l’attuale amministrazione.Più volte noi di Automobile Club Livorno abbiamo messo in evidenza la pericolosità dell’incrocio di via Cattaneo con viale Nazario Sauro. Un incrocio sempre molto affollato ma con una segnaletica orizzontale praticamente illeggibile. In varie occasioni abbiamo suggerito una soluzione efficiente e a costo zero che vedeva e vede un intervento sulle “direttrici”, o meglio, per chi viene da via caduti del lavoro per immettersi in via Cattaneo potrebbe svoltare a destra raggiungendo la rotatoria di via Nazario Sauro Ippolito, direzione viale Italia, arrivare all’incrocio di via Cattaneo per poi svoltare a destra. Gli automobilisti invece che da via Cattaneo volessero immettersi in via Caduti del Lavoro potrebbero invece svoltare a destra, raggiungere l’impianto semaforico di Viale Nazario Sauro e svoltare a sinistra per raggiungere l’incrocio con via Caduti del Lavoro. Inoltre avevamo chiesto la rimodulazione dei tempi degli indicatori luminosi della freccia sinistra nei semafori di Via della Libertà, per l’aumento del flusso di auto così da evitare i numerosi incidenti. Sono anni che proponiamo queste ed altre soluzioni atte a migliorare la viabilità e vivibilità della nostra città e sono anni che l’amministrazione continua a non rispondere ai nostri numerosi appelli, fosse anche solo per dimostrarci che la nostra proposta è sbagliata. Il nostro Ente accetterebbe di buon grado un dialogo con l’amministrazione attuale, comunicazione che sicuramente rappresenterebbe un momento di crescita e collaborazione reciproca. Ad oggi una così palese indifferenza fa supporre che il dialogo con le istituzioni sia solo una frase di comodo che rimane in aria senza prendere “corpo” e ne, soprattutto, identità e consapevolezza.