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Alcune “importanti “regole stradali per la guida in bicicletta

Sempre più persone scelgono la bicicletta per gli spostamenti quotidiani

Data: 18/10/2022

Alcune “importanti “regole stradali per la guida in biciclettaSempre più persone scelgono la bicicletta per gli spostamenti quotidiani perché è un mezzo di trasporto ecologico ed economico che, soprattutto in città, spesso fa risparmiare tempo. È un veicolo che aiuta a rendere le città più sane e più vivibili riducendo l'inquinamento e contribuendo a mantenere anche le persone fisicamente più attive. I ciclisti che sono i conducenti di tale categoria di veicoli sono parte integrante del traffico, ed in quanto tali, devono rispettare le regole di condotta, come gli altri utenti della strada. L’uso del casco e dei dispositivi riflettenti Secondo le disposizioni del Codice della Strada, fino ad oggi, non c’è l’obbligo di indossare il casco in bicicletta né per gli adulti, né per i minorenni, ma è una regola di buon senso indossarlo. La bozza del nuovo Codice della Strada inizialmente prevedeva l’obbligatorietà del caschetto protettivo per i bambini di età inferiore ai 14 anni, ma successivamente il legislatore ha preferito non fare rientrare la norma nel testo definitivo. Quindi niente casco in bici, ma è stato confermato l’obbligo di indossare giubbotto o bretelle riflettenti ad alta visibilità se si circola fuori dei centri abitati dopo il tramonto, fino all’alba o in galleria. Uso del cellulare e guida in stato di ebbrezza Quando si va in bicicletta, al pari di un autoveicolo o motoveicolo, è severamente vietato guidare dopo aver consumato alcolici, indossare cuffie o auricolari che potrebbero nuocere ai riflessi, o tenere in mano il cellulare. Il reato di guida in stato di ebbrezza può essere commesso anche conducendo un velocipede. Ai fini dell'esistenza di questi illeciti, infatti, la normativa stradale non differenzia tra veicoli con o senza motore. In tal caso, la patente, se posseduta, non viene ritirata per essere sospesa o revocata, ma può essere sottoposta a revisione. È utile ricordare che il Codice della Strada stabilisce tolleranza zero per i conducenti con meno di 21 anni e per i neopatentati che hanno la patente da meno di 3 anni. Queste categorie non possono assumere alcol quando guidano, mentre per gli altri vale ancora il limite alcolemico di 0,5 grammi/litri. Ai conducenti di velocipedi inoltre, durante la guida, è vietato utilizzare il telefono cellulare o svolgere qualsiasi altra attività che possa essere fonte di distrazione. L'uso del cellulare durante la guida dei velocipedi è sanzionato con le medesime sanzioni previste per gli altri veicoli e quindi, può essere usato solo con l'auricolare per potere avere le mani libere. Attraversamento della carreggiata su strisce pedonali I ciclisti che giungono ad un incrocio stradale con semaforo, anche se non dedicato alle biciclette, per attraversarlo, possono utilizzare le strisce pedonali presenti sulla carreggiata anche restando in sella al velocipede a meno che, tale comportamento possa recare pericolo all'incolumità dei pedoni presenti sulle medesime strisce pedonali o intralcio alla loro manovra di attraversamento. Perciò il ciclista può attraversare l’incrocio in sella al velocipede, senza condurlo a mano, quando sull'attraversamento pedonale non vi sono pedoni. In questo caso, i conducenti dei veicoli che si approssimano al passaggio pedonale devono comunque cedere la precedenza a chi ha iniziato la manovra di attraversamento o ha manifestato l'intenzione di farlo sia essi pedoni che ciclisti in sella alle loro bici. In conclusione il ciclista, per attraversare la carreggiata usufruendo delle strisce pedonali, può scegliere se comportarsi da pedone scendendo dal veicolo o, se invece, attraversare in sella al velocipede, e godere, in entrambi i casi, del diritto di precedenza sull'attraversamento pedonale, nei confronti degli altri utenti che percorrono la strada dove si trova l'attraversamento pedonale. Attraversamento della carreggiata su attraversamento ciclabile Gli attraversamenti ciclabili, possono essere definiti come i punti di maggior conflitto tra i conducenti di biciclette e tutti gli altri conducenti di veicoli a motore che richiedono da parte del ciclista l'adozione di particolari cautele nell’attraversarli. Sono dalla legge previsti solo per garantire la continuità delle piste​ ​ciclabili​ ​nelle aree di intersezione (regolate o non regolate da semaforo) e sono evidenziati sulla carreggiata con due strisce parallele bianche discontinue che la attraversano. Nel nostro paese, la circolazione sugli attraversamenti ciclabili, come anche su quelli pedonali, ha sempre la priorità sui veicoli, cosi come stabilito dall’art. 40 comma 11 che così recita: “In corrispondenza degli attraversamenti pedonali i conducenti dei veicoli devono dare la precedenza ai pedoni che si accingono ad attraversare la strada o che hanno iniziato l’attraversamento; analogo comportamento devono tenere i conducenti dei veicoli nei confronti dei ciclisti in corrispondenza degli attraversamenti ciclabili”. Dal testo dell’articolo si ricava che gli attraversamenti ciclabili non seguono le comuni regole di precedenza tra strade ma impongono, agli utenti che li incrociano, le stesse regole di comportamento degli attraversamenti pedonali. Infatti, nel caso di attraversamenti ciclabili segnalati, il Codice della strada prevede che i conducenti dei veicoli debbano dare la precedenza ai ciclisti che hanno iniziato l'attraversamento e sono tenuti, inoltre, a rallentare e all'occorrenza fermarsi quando un ciclista si accinge ad impegnare l'attraversamento. Poiché, come abbiamo già detto in precedenza, gli attraversamenti ciclabili per legge costituiscono il naturale prolungamento e collegamento delle piste ciclabili, particolare prudenza è imposta anche ai ciclisti che li impegnano Infatti, i ciclisti che intendono impegnare un attraversamento ciclabile, pur avendo la precedenza sui veicoli che circolano sulla carreggiata, devono sempre rallentare allo scopo di consentire agli altri conducenti la possibilità di fermarsi per vedersi concedere la dovuta precedenza. Traino dei velocipedi I ciclisti in circolazione sulla pubblica via o sulle piste ciclabili, non possono farsi trainare da un altro veicolo, sia esso a motore che a trazione animale. È fatto divieto, inoltre, di condurre la bicicletta tenendo un animale al guinzaglio. È ammesso invece, da parte delle biciclette, il traino di piccoli rimorchi per il trasporto di bambini fino ad 8 anni e/o di cose, costruiti secondo le caratteristiche previste dal regolamento di esecuzione del Codice della strada che non prevede una omologazione e si ritiene che possa essere anche autocostruito, purché nel rispetto delle norme regolamentari.